Vivere sostenibile: uno stile di vita a rifiuti zero

Vivere sostenibile: uno stile di vita a rifiuti zero

Il problema dei rifiuti è certamente uno dei maggiori ad aver compromesso la salute del nostro Pianeta sino a questo momento; le immagini di città letteralmente invase dalla spezzatura, quelle di ambienti naturali gravemente contaminati dalla presenza dei rifiuti, sono alla portata di tutti noi, eppure la consapevolezza non è ancora entrata a far parte del nostro quotidiano.

Tutti noi abbiamo il dovere di salvaguardare l’ambiente e tutti noi dovremmo chiederci come possiamo fare nel nostro piccolo per ridurre l’impatto ambientale causato dalle nostre abitudini quotidiane; solo così, attraverso uno stile di vita proiettato verso l’ecologia, sarà possibile ridurre i danni causati per troppo tempo senza una reale presa di coscienza.

Pensiamo, ad esempio, all’enorme quantità di rifiuti che ognuno di noi produce ogni giorno semplicemente recandosi a fare la spesa, piuttosto che acquistando qualsiasi altro oggetto o prodotto di uso comune; alimenti, vestiti, oggetti di qualsiasi natura, finiscono nella spazzatura ogni giorno.

Secondo gli ultimi dati prodotti dal Rutland Country Council ogni abitante del Regno Unito produce mediamente ogni sette settimane l’equivalente in spazzatura del proprio peso corporeo; i leader del movimento per lo stile di vita a rifiuti zero tentano di dimostrare che ridurre il nostro impatto sull’ambiente è possibile e che è assolutamente necessario.

A dimostrazione di questo, lo scorso anno la newyorkese Lauren Singer, fondatrice di Trash is for Tossers, è stata in grado di chiudere i propri rifiuti, prodotti nell’arco di un intero anno, in un barattolo di vetro; si potrebbe pensare che sia impossibile farlo, ma assumendo i giusti comportamenti eco solidali tutti noi potremmo fare come la Singer, che afferma a ragione: “Che si tratti di dire no all’uso di cannucce di plastica ovunque andiate o scegliere di portare con sé una borsa riutilizzabile, ci sono tante cose facili che possiamo fare per avere un impatto ambientale (ed economico) positivo a lungo termine e su vasta scala”.

I piccoli gesti quotidiani hanno un enorme valore; se pensiamo che ogni italiano produce ogni anno oltre 485 Kg di rifiuti, ovvero 29 milioni di tonnellate nel Paese, subito possiamo renderci conto dell’importanza che lo stile di vita del singolo individuo ha per il benessere dell’ambiente.

Potremmo tutti prendere spunto dalle azioni della Singer, che spiega: “Sono partita dalle cose piccole e ho fatto pochi passi alla volta, quindi non è stato eccessivamente faticoso. Per la prima volta ho prodotto il dentifricio da sola perché lo avevo finito e non volevo comprarne un altro tubetto. Non preparavo nessun altro prodotto finché non finivo quello già comprato in negozio. Fare le cose in questo modo mi ha aiutato a procedere al giusto ritmo e rendere le attività super facili e divertenti”.

Nel suo blog Lauren dà molti consigli per ridurre al minimo la quantità di rifiuti, e il suo sito fornisce un elenco di modalità con cui modificare la propria lista della spesa al fine di ridurre gli acquisti e al contempo di orientarli verso prodotti a minor impatto ambientale.

Affrontare con impegno costante il problema dei rifiuti domestici è decisivo a fini ecologici ed è possibile per tutti noi dare un contributo davvero importante.

Così come Lauren Singer, anche altre persone stanno rivoluzionando il loro stile di vita al fine di impattare il meno possibile sulla salute del Pianeta, ad esempio producendo da sé alcuni prodotti per la pulizia della casa, piuttosto che i prodotti di bellezza.

A parlare è anche Ariana Schwarz di “Paris to Go”: “ Bevete acqua del rubinetto, conservate in macchina o in borsa qualche busta riutilizzabile per la spesa, provate lo spazzolino in bambù, portatevi il pranzo da casa anziché comprarlo al bar o al ristorante e un giorno a settimana evitate la carne (ancora meglio sarebbe mangiare vegano). Tutte queste cose richiedono il minimo adattamento, ma possono avere un impatto considerevole sull’impronta di carbonio del singolo”.

Oltre a tutti i piccoli cambiamenti che tutti noi possiamo apportare nella nostra vita per ridurre la produzione di spazzatura, la formula segreta è: meno possediamo, meno sprechiamo.

La nostra società, altamente consumista, ci ha insegnato a sprecare, ma è proprio dallo spreco che si generano i rifiuti ed è, quindi, dall’eliminazione dello spreco che dobbiamo partire per risolvere il problema.

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