Un pericoloso passo indietro: raddoppiano i limiti di emissioni auto   

Un pericoloso passo indietro: raddoppiano i limiti di emissioni auto   

Sembra, e forse si tratta proprio, di un incomprensibile passo indietro: è stata approvata proprio in questi giorni la modifica dell’ultima normativa sugli ossidi di azoto che ammette, ora, dosi raddoppiate di NOx, ovvero gli ossidi di azoto precursori delle polveri sottili.

In un momento di grande fermento per tutto ciò che è al tempo stesso hitech ed ecologico, l’europarlamento ha votato, con uno scarto davvero minimo di voti, l’approvazione alla modifica portando ad aumento del 110% delle polveri sottili concesse.

Queste sostanze, responsabili di un numero sempre crescente di disturbi e malattie croniche, dovrebbero essere diminuite anziché aumentate; sembra, però, che ci siano interessi puramente economici che, come in altri innumerevoli casi, ostacolano il vero progresso, quello verso una vita più sana e un impatto ambientale ridotto.

Nonostante socialisti e verdi si siano opposti con fermezza alla modifica del regolamento stabilito prima dell’ormai celebre dieselgate, hanno visto sfumare ogni possibilità di vittoria per pochissimi voti.

Proprio nel momento in cui, scoppiato lo scandalo ed emersa tutta una serie di trucchi messi in atto da alcune case automobilistiche ai fini di falsare le prestazione dei veicoli durante i test delle emissioni, si doveva tenere duro percorrendo la strada della diminuzione per legge delle polveri sottili, si assiste invece ad una decisione quantomeno incomprensibile per coloro che hanno a cuore la salute pubblica nonché quella ambientale.

Adesso che, scoperti i trucchi, si doveva fare sul serio, evitando nel prossimo futuro altri scandali analoghi, le norme cambiano e il tetto consentito si alza, addirittura raddoppiando.

Se il regolamento europeo 715 del 2007 stabiliva che il limite massimo consentito per i Nox fosse di 80 milligrammi per chilometro, ora, grazie al voto europeo, tale valore aumenta del 110% per il periodo compreso tra settembre 2017 e dicembre 2018 e del 50% per il periodo successivo.

In pratica, respireremo 168 milligrammi di NOx per ogni chilometro di ogni auto in circolazione, invece che 80!

Come sostiene, la copresidente dei Verdi in Europa, Monica Frassoni: “La maggioranza degli europarlamentari ha fatto il gioco della parte più retriva dell’industria automobilistica, senza curarsi della salute dei cittadini che dovranno subire livelli di inquinamento sempre più alti e pericolosi. È sorprendente che nella lista dei votanti a favore ci sia anche il presidente della commissione Ambiente del Parlamento europeo, la cui maggioranza si era schierata contro l’indebolimento dei limiti stabiliti”.

A guidare la battaglia a favore dell’innalzamento dei limiti consentiti sono stati i popolari, dall’altra parte si sono schierati verdi e socialisti in difesa della salute pubblica e dell’ambiente.

Un’aspra sconfitta, quindi, come afferma il vicepresidente del Kyoto Club, organizzazione non profit impegnata dal 1999 nel raggiungimento dell’obiettivo  di riduzione delle emissioni di gas-serra assunti con il Protocollo di Kyoto, Francesco Ferrante: “È certamente uno schiaffo all’ambiente e alla salute dei cittadini, ma è anche uno schiaffo all’idea di un’Europa vicina alle persone, capace di difendere interessi concreti e non solo percentuali sul debito. Per restituire dignità alla politica e speranza a tutti bisogna cambiare rotta”.

Si tratta di una mossa assurda e azzardata che rema contro la nostra salute e quella della Terra; una scelta che rischia di ribaltare ed azzerare i passi sino ad ora fatti nella giusta direzione.

A commentare, echeggiando la voce dei più, è stato anche Stefano Ciafani,  direttore generale di Legambiente, che afferma che nel momento di piena emergenza smog e con i livelli di inquinamento registrati ciò che è avvenuto è veramente assurdo, ed è chiaramente e tristemente soltanto a favore delle lobby automobilistiche.

You might also like

SLIDEBAR

La tecnologia in soccorso dell’ambiente: arriva Breading, una app contro lo spreco del pane

Nell’era del consumismo che sembra non trovar fine, gli sprechi, di qualsiasi natura siano, rappresentano di sicuro l’aspetto più vergognoso, nonché il maggiore problema a livello ambientale. Tra gli innumerevoli sprechi di risorse preziose, quello del pane, nel nostro Paese ma anche a livello mondiale, deve essere risolto partendo dalla creazione di un rete organizzativa efficace; sembra che il primo importante passo sia stato fatto grazie a Breading, una nuova applicazione eco-solidale. Scopriamo di cosa si tratta.

News

Targa e bollo anche per le biciclette? Un emendamento contro la mobilità sostenibile

I gravi problemi ambientali legati all’inquinamento hanno portato le più grandi città del nostro Paese a soluzioni, purtroppo quasi esclusivamente palliative, come il blocco del traffico, piuttosto che la circolazione con targhe alterne. Ovviamente i danni causati dalle emissioni nocive delle auto possono essere attenuati unicamente lasciando i mezzi nel garage e circolando in maniera alternativa. A tutti coloro che optano per mezzi di trasporto ecologici, quali le biciclette, va riconosciuto il grande merito di possedere una reale coscienza ambientalista; sembra però che un emendamento anti-bici stia per minare tale ammirevole comportamento.

News

Giardinaggio spaziale: fiori e lattuga crescono in orbita

Mentre l’ambiente terrestre rischia di danneggiarsi irreparabilmente a causa del sovra sfruttamento dell’uomo e delle sue pessime abitudini di vita, alcuni ricercatori hanno sviluppato un metodo per coltivare piante ornamentali ed ortaggi nello spazio; stiamo parlando del primo esperimento di quello che può essere definito “giardinaggio spaziale”, scopriamo di cosa si tratta.

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply