Padelle e pentole: come acquistare un prodotto sicuro

Padelle e pentole: come acquistare un prodotto sicuro

Al giorno d’oggi sul mercato si possono trovare tipologie differenti dei più svariati prodotti; parlando di pentole e padelle ne esistono di moltissimi materiali e scegliete quella più adatta alle nostre esigenze, ma anche sicura per la nostra salute, può essere molto difficile.

Le regole perché una padella sia una “buona padella” sono tre: che garantisca una cottura uniforme, che non faccia attaccare il cibo e che sia realizzata con materiali sicuri; vediamo, quindi, le caratteristiche di ogni tipologia di pentole e padelle ai fini di un acquisto sicuro e di un giusto utilizzo.

Pentole e padelle in acciaio

È importante essere a conoscenza del fatto che soltanto alcune tipologie di acciaio possono essere impiegate nella realizzazione di pentole e padelle, ovvero quelle approvate dal Ministero della Salute; soltanto alcune, infatti, possono entrare in contatto con gli alimenti e non diventare dannose per la salute.

Da un punto di vista pratico i difetti di questa tipologia di pentole sono due: l’acciaio non è un materiale antiaderente, e per questo la cottura del cibo necessita l’uso di olio o burro affinché il cibo non si attacchi, con l’acciaio la distribuzione del calore non è uniforme, per questo spesso sul fondo delle pentole in acciaio è inserito uno strato di alluminio.

Dal punto di vista della sicurezza, questo materiale non presenta problemi, a patto che non entri in contatto con alimenti fortemente acidi, come ad esempio la salsa di pomodoro, poiché in questo caso c’è il rischio che vengano rilasciati metalli pesanti, molto dannosi per la salute.

Le normative italiane, infatti, sono molto rigide in merito relativamente all’uso dell’acciaio in campo alimentare e impongono numerosi test di migrazione fissando limiti per metalli quali il cromo, il manganese e il nichel.

Pentole e padelle in alluminio

L’alluminio è da sempre uno tra i materiali più utilizzati per la realizzazione di padelle e pentole; si tratta di un materiale leggero, economico e che conduce molto bene il calore.

Il limite pratico dell’alluminio è quello di essere facilmente deformabile.

Dal punto di vista della sicurezza alimentare, questo materiale, tossico per natura, diventa sicuro perché subisce un processo, detto di anodizzazione, tramite cui viene applicato uno strato protettivo di ossido di alluminio che sigilla la superficie impedendo il rilascio dell’alluminio negli alimenti; in altri casi vengono, invece, aggiunti rivestimenti capaci di isolare l’alluminio dagli alimenti, tra cui i più comuni sono quello in PTFE, quello in pietra e quello in ceramica.

Pentole e padelle con rivestimento in PTFE

Il PTFE (Politetrafluoroetilene) è un rivestimento antiaderente di natura organica; le pentole rivestite in PTFE sono semplici da pulire e perfettamente antiaderenti, inoltre non bruciano gli alimenti.

Il limite di questo genere di pentole è la fragilità del rivestimento, che deve essere lavato con cura senza l’uso di spugne abrasive e che non gradisce l’uso di utensili in metallo durante la cucina; se si dovesse rigare il rivestimento si creerebbero le condizioni per una elevata migrazione di Tetarfluoroetilenealluminio, materiali pericolosi per la salute.

Inoltre queste pentole non possono essere lasciate sul fornello per molto tempo, dato che una volta raggiunta la temperatura di 260°C il rivestimento comincerebbe a degradarsi rilasciando fumi dannosi.

Pentole e padelle con rivestimento in pietra

Le pentole con rivestimento in pietra che si trovano sul mercato sono semplici pentole in alluminio sulle quali viene posto un rivestimento in PTFE a cui si aggiungono una serie di minerali che creano “l’effetto pietra”, pertanto le caratteristiche di questo genere di pentole e padelle sono le stesse delle classiche antiaderenti.

Pentole e padelle con rivestimento in ceramica

Come nel caso delle pentole con rivestimento in PTFE, anche in quelle con rivestimento ceramico il materiale di base è l’alluminio; in questo caso sulla superficie dell’alluminio viene applicato uno strato inorganico a base di Sali di silicio.

Lo svantaggio di questa tipologia di pentole è che il materiale ceramico non è antiaderente; di contro, però, è altamente resistente alla temperatura e, aspetto ancor più importante, non presenta alcun pericolo per l’uomo.

Pentole e padelle in rame

Molto amate dagli chef, le pentole in rame hanno un’elevata conducibilità termica, ma si tratta di un materiale che necessita un’accurata manutenzione, molto costoso e anche rischioso; cucinando con il rame, infatti, si può causare la formazione di un deposito di ossido di rame, ovvero il verderame, che è molto dannoso per la salute.

Per evitare che accada ciò, le pentole e le padelle in rame vanno fatte “stagnare”, ovvero è necessario porre uno strato di stagno sulla superficie interna, che però tende ad ammorbidirsi quando la temperatura raggiunge i 250°C e in quel momento il rivestimento può facilmente essere danneggiato facendo sì che il rame entri in contatto con gli alimenti.

Pentole e padelle in pietra ollare

I vantaggi della pietra ollare sono diversi: essendo resistente al fuoco non si deteriora ad alte temperature, è naturalmente antiaderente e non rilascia alcuna sostanza dannosa; l’unico aspetto da tenere presente è che assorbe le sostanze chimiche e quindi non è possibile utilizzare detersivi per lavare le pentole in pietra ollare.

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