Orti verticali: ultra-tecnologici per il risparmio dell’acqua e fai da te per riciclare oggetti e materiali 

Orti verticali: ultra-tecnologici per il risparmio dell’acqua e fai da te per riciclare oggetti e materiali 

A proposito di coltivazioni domestiche si sente spesso parlare di “orto-terapia”; si tratta del benessere psicofisico derivante dai piccoli lavori di giardinaggio che si compiono per avviare e mantenere una produzione personale di ortaggi.

Tutti noi conosciamo bene gli aspetti positivi del trascorrere alcune ore all’aria aperta, lavorando la terra per ottenerne i frutti; è una pratica comune che però molti non prendono in considerazione perché non possiedono uno spazio adatto o semplicemente perché non hanno abbastanza tempo libero per potersi prendere cura dell’orto una volta avviato.

In questo senso la tecnologia e la pratica del fai da te, con tutte le loro idee originali e funzionali, ci vengono in soccorso; esistono, infatti, alcune soluzioni “smart” grazie alle quali anche coloro che hanno a disposizione solo un piccolo spazio outdoor e poco tempo libero possono creare il proprio orto casalingo.

1. L’orto intelligente

Si tratta di una soluzione tecnologica; un sistema aeroponico completamente automatizzato che permette la realizzazione di un vero e proprio orto in un singolo metro quadrato di spazio.

Questo sistema si avvale di tecnologie altamente innovative, utilizzate addirittura dalla Nasa, che permettono la coltivazione senza l’utilizzo del terriccio; ciò è possibile poiché le radici delle piante vengono irrorate sia di acqua che di sostanze nutritive biologiche in maniera automatica.

Grazie a questo sistema, pensato per l’ambiente urbano, si risparmia oltre il 90% di acqua e chiunque possieda anche solamente un piccolo balcone potrà produrre ortaggi sani e completamente naturali.

Il sistema si chiama Veve ed è possibile acquistarlo su kickstarter.

2. Orto verticale automatizzato realizzato con materiali di scarto

Un’idea che combina tecnologia e riciclo per creare un orto verticale adatto a piccoli spazi.

Il piccolo orto è dotato di sensori in grado di rilevare i parametri di piante e terreno e di comunicarli ad un applicazione che provvederà ad irrigare nonché a monitorare in tempo reale lo stato di salute degli ortaggi.

L’ideatrice di questo modulo, una giovane startup, ha presentato il progetto a Expo Milano 2015 durante un evento dedicato alle migliori aziende green.

3. Vertical farm

Ancora un prototipo, si tratta della prima vertical farm italiana, una struttura a basso impatto ambientale che consente di aumentare la produzione fino a tre o quattro volte rispetto ad una serra normale.

Un vero e proprio concentrato di tecnologie che lavora in sincronia riuscendo ad abbattere i costi e le ricadute ambientali della produzione.

Nella vertical farm si coltiva senza terra utilizzando tecniche idroponiche, ovvero piccole zolle di torba innaffiate da acqua e nutrienti; la fotosintesi clorofilliana è assicurata dall’impiego di luci a led a basso consumo.

Grazie a questo sistema l’utilizzo dell’acqua viene ottimizzato a tal punto che per coltivare un chilo di lattuga risultano sufficienti 2 litri di acqua contro i 45 litri necessari nell’agricoltura tradizionale.

4. Struttura verticale fai da te

Infine, una soluzione fai da te perfetta per coloro che hanno poco spazio ma buone doti manuali unite al cosiddetto “pollice verde”: una struttura per la coltivazione verticale realizzata completamente riciclando oggetti e materiali di scarto.

In questo caso è stato riutilizzato un vecchio pallet di legno; un oggetto molto versatile e perfetto allo scopo che può essere appeso a parete, come nell’immagine, oppure appoggiato a terra contro al muro.

In alternativa, chi lo desidera può acquistare strutture simili direttamente online, cercando moduli prefabbricati da assemblare.

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