Legno riciclato: scegliere in modo giusto rispettando l’ambiente

 

 

Tre buoni motivi per recuperare il legno

Il legno è uno dei materiali più utilizzati, soprattutto dentro casa, ma è anche discretamente impiegato per arredare l’ufficio e gli spazi comuni. È una delle scelte predilette perché è un materiale semplice, versatile e perché dona calore e familiarità, ma forse non tutti sono a conoscenza del fatto che è possibile optare per una qualità di legno riciclata, recuperata attraverso diverse lavorazioni, per evitare eccessivi disboscamenti e per ridurre l’impatto sull’ambiente. Ecco, per esempio, tre buoni motivi che potrebbero convincervi in via definitiva a cambiare rotta e a salvare un albero in più:

  1. Qualsiasi varietà di legno recuperato è più stabile e robusta, dal momento che è stata sottoposta a più fasi di lavorazione.

 

  1. Si presenta, dal punto di vista estetico, unica e ineguagliabile, a seconda del tipo di invecchiamento, dell’esposizione al sole e a seconda dei cambianti climatici subiti.

 

  1. È una scelta consapevole, sostenibile e amica dell’ambiente: impiegare varietà di legno riciclato riduce l’impatto ambientale e il disboscamento.

 

A questi tre fondamentali punti va aggiunta un’importante considerazione. Il legno recuperato ha un costo inferiore rispetto a quello tradizionale, soprattutto nel caso in cui le parti recuperate verranno destinate alla stessa funzione che avevano precedentemente.

Il legno da riciclare può essere raccolto ovunque e anche le nostre abitudini quotidiane sono molto importanti in questo senso. Mobili vecchi, pallet, scarti di lavorazioni e persino le cassette della frutta possono essere impiegate in un’operazione di riciclo presso gli opportuni centri.

Anche i rifiuti ricavati dagli imballaggi possono essere recuperati e sottoposti a trattamenti speciali, che consentono di recuperare materia utile per la realizzazione di blocchi in legno da lavorare in una fase successiva.

La maggior parte del legno riciclato viene poi trasformato in pannelli, adoperati in una seconda fase per la lavorazione di componenti per l’arredo, come sedie, tavoli e armadi e, anche se in misura minore, per la costruzione di pareti divisorie per la casa o pannelli di isolamento.

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