Inquinamento ambientale: 5 isole cancellate dall’atlante a causa dei cambiamenti climatici

Inquinamento ambientale: 5 isole cancellate dall’atlante a causa dei cambiamenti climatici

Anche se la nostra vita continua a scorrere più o meno incosciente tra impegni e preoccupazioni personali, il nostro Pianeta grida a gran voce mostrandoci la natura spaventevole di alcuni processi innescati solo ed unicamente a causa dell’incuria dell’uomo.

Così come è assolutamente doveroso assumere comportamenti ecologici ai fini di tutelare l’ambiente, è indispensabile prendere coscienza dei problemi di natura macroscopica che affliggono la Terra a causa dell’impatto dell’uomo sull’ambiente.

Il tempo scorre inesorabile e i segnali, ormai tristemente chiari, che l’ecosistema ci sta inviando necessitano di una reale e partecipe attenzione; i danni ambientali che sino a pochi decenni fa avevano carattere di mere previsioni, oggi trovano riscontri dai quali tornare indietro inizia a diventare sempre meno plausibile.

Stiamo parlando di cinque isole del Pacifico che non saranno mai più presenti sulle carte dell’atlante geografico a causa dell’innalzamento del livello del mare avvenuto per effetto dei cambiamenti climatici.

A stabilirlo è un’equipe di esperti ricercatori australiani che ha esaminato le Isole Salomone, un migliaio di piccole isole e atolli situati nel Pacifico meridionale.

In questo punto del mondo, rivelano gli esperti, il livello del mare si è innalzato di 7-10 mm all’anno a partire dal 1994; si tratta di uno degli incrementi più alti mai registrati in tutto il Pianeta.

Questo fatto dovrebbe far riflettere sulla complessità dei processi che vengono innescati, giorno dopo giorno, anche da semplici atteggiamenti quotidiani, purtroppo permeati di scarsa, se non inesistente, presa di coscienza ambientalista; si tratta di segnali inequivocabili che tutti noi dovremmo cogliere attraverso lo sviluppo di uno stile di vita incentrato sulla salvaguardia dell’ambiente.

Oltre alla scomparsa di queste cinque isole, fortunatamente disabitate, l’erosione costiera causata dall’innalzamento del mare ha gravemente compromesso altre sei isole, di cui due abitate; interi villaggi sono stati distrutti e gli abitanti del posto sono stati costretti a lasciare le loro case.

Una di queste piccole isole, Nuatambu, ospitava 25 famiglie, ma a partire dal 2011 i cambiamenti climatici hanno reso completamente inabitabile la metà della sua superficie distruggendo le abitazioni.

L’arcipelago delle Salomone conta in tutto 640mila abitanti e le piccole isole di cui è composto possono essere considerate vere e proprie vittime dell’innalzamento del livello del mare dovuto ai cambiamenti climatici.

La gravità della situazione, ampiamente emersa anche in fase di ricerca e previsione, ha portato questo argomento ad essere tra i più discussi con carattere di urgenza al vertice Onu di Parigi dello scorso dicembre, durante il quale tutti gli Stati si sono impegnati a garantire un attento monitoraggio dell’aumento della temperatura globale.

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