Google per l’ambiente: uno studio per ridurre il consumo energetico dei data center

Google per l’ambiente: uno studio per ridurre il consumo energetico dei data center

Se da un lato il nostro stile di vita sembra essere notevolmente migliorato grazie alle nuove tecnologie, dall’altro la risposta dell’ambiente ci dimostra quanto troppo spesso l’uomo continui a pensare esclusivamente in termini egoistici, dimenticandosi della salute del Pianeta.

Ad oggi il consumo energetico, tra gli altri fattori, è uno dei principali responsabili dell’inquinamento ambientale causato dall’impatto dell’uomo sulla Terra; ridurre il consumo di energia è doveroso per il benessere del nostro Pianeta e Google ci vuole provare.

Ebbene sì, proprio Google, il famoso motore di ricerca, parte attiva delle nuove tecnologie che caratterizzano il mondo digitale, ha preso posizione in merito al problema dell’abuso di energia ed ha commissionato uno studio atto alla riduzione del consumo energetico dei propri centri di elaborazione dati presenti in ogni parte del mondo.

Lo studio, commissionato all’Università di Udine, è stato finanziato da Google per ben 100 mila dollari e durerà un anno e mezzo.

La ricerca sarà condotta da Stefano Saggini, docente di elettronica del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura, con la collaborazione di Mario Ursino e Roberto Rizzolatti, dottorandi di ricerca in Ingegneria dell’informazione e laureati in Ingegneria elettronica a Udine, e del tecnico del dipartimento Fabiano Zaninotto.

Come afferma Saggini:”Si parla spesso di social network, internet of things e cloud computing ma senza considerare che i servizi informatici hanno dei costi in termini energetici e quindi economici e ambientali. In pratica, i computer aumentano negli spazi dei data center, ed è necessario spendere energia per raffreddarli. Il nostro lavoro studia come ridurre il consumo energetico e quindi l’impatto ambientale e la “bolletta energetica” dei data center, a partire dalla messa a punto di sistemi più efficienti di alimentazione dei processori dei grandi server“.

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