Dal 2 febbraio, multa a chi getta mozziconi di sigaretta per terra

Dal 2 febbraio, multa a chi getta mozziconi di sigaretta per terra

Ci sono voluti ben due anni di iter parlamentare, ma finalmente è stato approvato il decreto di legge sulla Green Economy, che prevede una multa che va dalle 30 alle 300 euro per chi viene sorpreso a buttare mozziconi di sigaretta per terra. Questo decreto andrà di pari passo con un’ordinanza che prevede che i comuni allestiscano nei parchi, nelle strade e nei luoghi di maggiore aggregazione di persone dei contenitori per le sigarette spente, ordinanza che andrà di pari passo con campagne di informazione realizzate dal ministero dell’Ambiente e dai produttori di sigarette, che cercheranno di sensibilizzare chi fuma sulle gravi conseguenze che l’abbandono di mozziconi può apportare all’ambiente.

Il divieto, e di conseguenza anche le multe, saranno estese anche a piccoli rifiuti, come fazzoletti di carta, scontrini, biglietti dell’autobus e le dannosissime (per l’ambiente e per l’estetica delle città) gomme da masticare, che normalmente vengono gettate, senza troppo pensare, a terra o nei tombini.

Per quel che riguarda l’allocazione dei soldi generati dalle multe, saranno divisi a metà tra le casse comunali e uno speciale Fondo che servirà a finanziare l’installazione dei raccoglitori di mozziconi e le campagne di sensibilizzazione nei confronti dei fumatori.

Si tratta di una legge che accogliamo con particolare trasporto, in quanto i mozziconi, che vengono indiscriminatamente dispersi nell’ambiente dagli oltre un miliardo e mezzo di fumatori in tutto il mondo, sono pericolosi e inquinanti tanto quanto lo sono i rifiuti industriali. Sembra infatti che la quantità di agenti chimici presenti in ogni singolo mozzicone, moltiplicati per i 13 milioni di fumatori nel nostro paese, danno un risultato di circa 72 miliardi di mozziconi buttati via ogni anno, parte dei quali finisce per strada, in natura, o ancora peggio in mare.

Con questi numeri alla mano, possiamo supporre che il carico di sostanze nocive immesso nell’ambiente possa essere pari a 324 tonnellate di nicotina, 1800 tonnellate di composti organici volatili, 1450 tonnellate di catrame condensato, 12.240 tonnellate ci cellulosa e 1880 milioni di Becquerel di Polonio. Numeri impressionanti, se pensiamo che tutte queste sostanze dannose vengono reimmesse in circolo nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo, negli alimenti di cui ci nutriamo.

Per quel che riguarda le possibilità di riciclo dei mozziconi, ci sono diverse soluzioni che potrebbero essere prese in considerazione, ad esempio l’idea di utilizzarli come biomassa per la generazione di energia e calore, o il riutilizzo dell’acetato di cellulosa per la realizzazione di pannelli fonoassorbenti o termoassorbenti da impiegarsi nel settore edile.

Attualmente, il paese con il maggior numero di fumatori è la Cina (con i suoi oltre 300 milioni di fumatori), e lì vi si consuma un terzo delle sigarette prodotte a livello globale: in questo paese, alcuni studiosi universitari hanno pubblicato un progetto che prevede l’utilizzo delle sostanze chimiche tossiche che si trovano nei mozziconi come sostanza antiossidante per determinati tipi di acciaio. In parole povere, i mozziconi usati potrebbero diventare degli antiruggine.

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