Come riciclare i televisori

Come riciclare i televisori

Come per quanto riguarda tutte le apparecchiature tecnologiche che siamo ormai abitati ad utilizzare quotidianamente, anche i televisori fanno parte di quell’insieme di oggetti che vengono prodotti e costantemente re-immessi sul mercato tecnologicamente migliorati.

Se per decenni le tv sono state sempre le stesse, da molti anni ormai si assiste ad uno sviluppo incredibilmente veloce di nuovi modelli sempre più efficienti e hi-tech. Da qui l’abitudine crescente a sostituire il televisore anche senza le ovvie ragioni di una volta, ovvero il fatto che si sia guastato; oggi lo si fa anche, semplicemente, per avere sempre a disposizione un apparecchio ultra moderno.

Le televisioni, in quanto apparecchiature tecnologiche, fanno parte di tutti quegli oggetti che, data lo loro costituzione, non possono essere smaltiti attraverso il normale sistema della raccolta differenziata, ma vanno gestiti come rifiuti elettronici, le cosiddette RAEE.

Purtroppo non è raro trovare televisioni ammucchiate tra i bidoni della nettezza urbana, piuttosto che scaricate abusivamente negli spazi verdi comuni o nei boschi; molti individui non hanno ancora sviluppato quella che dovrebbe essere una sana coscienza ambientale.

Il prezzo che noi e il nostro Pianeta stiamo pagando a causa di una mancata presa di posizione a favore dell’ecosistema, e quindi incentrata sulle giuste dinamiche di smaltimento e riciclaggio, è sempre più alto.

I televisori sono oggetti estremamente difficili da riciclare; per questo sarebbe opportuno, in primis, chiedersi se è davvero necessario acquistarne uno nuovo ogni qual volta lo si desidera. In secondo luogo dobbiamo assolutamente imparare a smaltire i televisori nella maniera più consona.

Di cosa sono fatti i televisori?

Queste apparecchiature contengono un gran numero di sostanze inquinanti che possono danneggiare la salute umana, e ciò li rende altamente costosi da smaltire.

I televisori rientrano in due grandi categorie: quelli con tubi a raggi catodici e quelli senza. Il CRT (dal corrispondente inglese “cathode-ray tube”) è il famoso tubo catodico che, tra i rifiuti elettronici, è considerato uno dei più difficili da riciclare, poiché contiene elevate quantità di piombo, uno strato di fosforo a base di cadmio e altri metalli pesanti davvero pericolosi.

I televisori a schermo piatto, purtroppo, non sono più semplici da gestire; i modelli più vecchi con luci LCD hanno schermi che possono contenere fino a 20 tubi riempiti di mercurio e sono, inoltre, molto difficili da smontare.

Altri materiali presenti nei televisori sono plastica, rame, oro e platino (contenuti nei circuiti).

Perché è importante riciclare i televisori?

Come per qualsiasi altro dispositivo elettronico, ci sono una serie di ragioni valide per non gettare il televisore in un cassonetto:

  • È illegale.
  • È altamente inquinante, perché se un televisore si rompe si disperdono nell’aria metalli pesanti che possono pregiudicare seriamente la salute umana oltre che, ovviamente, quella dell’intero eco-sistema.
  • Con le piogge le sostanze chimiche tossiche presenti nella struttura dei televisori entrerebbero nel terreno, con le ovvie conseguenze.
  • I televisori contengono anche materiali pregiati, come l’oro e il platino, che dovrebbero essere sempre riciclati e riutilizzati per altri scopi.

 

Cosa fare quando dobbiamo smaltire il vecchio televisore?

Le strade sono due: o lo rendiamo al negoziante presso il quale andremo ad acquistare il nuovo, il quale ha l’obbligo di legge di ritirarlo, nel rispetto del decreto “uno contro uno”, oppure ci rivolgiamo alle isole ecologiche del comune di residenza, pagando la tariffa indicata, le quali sapranno come gestire l’interno processo di smaltimento affidandosi alle varie aziende specializzate.

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