Come e perché riciclare la lettiera del gatto

Come e perché riciclare la lettiera del gatto

Sono tante, le persone che possiedono dei gatti, ma non tutti, perché non possono o perché non vogliono, riescono a offrire il proprio gatto anche un’area esterna: questo vuol dire che in ogni casa dove vive un gatto entrano grandi quantitativi di sabbietta per la lettiera, la quale, una volta utilizzata, molto probabilmente finisce dritta dritta nella spazzatura. A questo punto, una domanda sorge spontanea: È possibile riciclare la lettiera in un modo migliore, più ecologico?

La risposta è: dipende dal tipo di lettiera. Esistono lettiere realizzate con materiali biodegradabili che possono quindi essere trasformati in compost, ossia l’unico vero modo per riciclare questo tipo di materiale.

Un altro modo ecologico per eliminare la lettiera usata è quella di riconsiderare il tipo di lettiera che si utilizza: quella tradizionale, infatti, realizzata da piccoli frammenti di materiale argilloso, non è realizzata con materiali ecosostenibili, e questo potrebbe farci avvicinare ad altri tipi di materiali.

Di cosa è composta la lettiera?

Quando i primi tipi di “sabbietta” per gatti hanno iniziato a comparire sul mercato, intorno al 1940, erano composti da piccoli pezzettini di argilla granulosa, che veniva utilizzata come materiale assorbente a livello industriale. Successivamente è stato scoperto che il miglior materiale da adibire a questo tipo di utilizzo era la bentonite, in quanto tendeva ad agglomerarsi quando veniva impregnata di un liquido, rendendo più facile le operazioni di pulizia. Ultimamente, questo risultato viene prodotto anche dai più recenti modelli di lettiera, quelli realizzati in cristalli di silicone.

Il problema principale della lettiera in sassolini di bentonite è che la produzione di questo materiale è spesso dannosa per l’ambiente, nonché il fatto che, nel caso in cui il gatto dovesse ingerirne grandi quantità, può rivelarsi molto pericolosa.

Recentemente stiamo iniziando a vedere, sugli scaffali dei supermercati, dei modelli di lettiera un po’ più ecofriendly, realizzati in una grande varietà di materiali, ad esempio la carta, il legno, il mais, il grano, e addirittura le bucce d’arancia e le bucce di arachidi. Queste opzioni sono naturalmente molto più sostenibili  e preferibili, rispetto alla lettiera tradizionale.

 Come vivere la lettiera in modo più ecologico

Se utilizzate lettiera realizzata con materiali naturali come il legno o prodotti derivanti dagli scarti alimentari, potete trasformarla in compost, senza mai dimenticarvi che le feci feline tendono a trasmettere alcune malattie, prima tra tutte la toxoplasmosi, e ricordandovi di maneggiare sia la lettiera che il compost con i guanti e utilizzare il compost solo ed esclusivamente per fertilizzare i fiori, e non le verdure dell’orto.

Un altro modo di abbassare l’impatto ambientale della lettiera del gatto è cercare di acquistare marche che vengano confezionate in packaging riciclabili. La confezione della lettiera, inoltre, può anche essere utilizzata come contenitore per la spazzatura nel quale andrete a riporre proprio la lettiera usata, evitando così di dover sprecare altri sacchetti di plastica.

 Come realizzare la vostra lettiera ecologica

Chi ha una mentalità ecologica sicuramente si sentirà molto più in pace con sé stesso e con il pianeta nel caso riuscisse a realizzare la propria lettiera utilizzando materiali riciclabili a basso impatto. Ecco un paio di suggerimenti:

  • La carta di giornale, ridotta in piccoli coriandoli, può essere utilizzata come lettiera. Non “farà la palla” come le lettiere tradizionali, il che può rendere le operazioni di pulizia della lettiera un po’ più complicata, ma sicuramente sarà gradita dal gatto… e dal pianeta!
  • La segatura oppure una sabbia, sono ottimi materiali per la lettiera: erano due opzioni abbastanza popolari prima dell’ingresso sul mercato della lettiera commerciale.

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