Berlino: frutta e verdura dell’orto direttamente nei supermercati

Berlino: frutta e verdura dell’orto direttamente nei supermercati

In un epoca in cui il denaro vale spesso più della salute e la quantità vince sulla qualità di moltissimi prodotti commercializzati, sembra un miraggio poter acquistare un prodotto naturale, e quindi buono e salutare, proprio al supermercato.

A chi non è capitato, infatti, di portare sulla propria tavola bellissimi frutti e verdure coloratissime che poi, una volta consumate, sono state in grado di lasciarci solo l’amaro in bocca? Purtroppo non è una novità: i prodotti della grande distribuzione spesso sono di scarsa qualità, complici le ferree regole del mercato che impongono grandi quantità a piccoli prezzi.

Vista la situazione, alcuni giovanissimi della città di Berlino hanno dato vita ad una nuova start up: si chiama Infarm e propone “agricoltura a chilometro zero” nei supermercati.

Ad ospitare per la prima volta questo magnifico progetto è Metro, la catena di supermercati tedesca seconda in Europa soltanto a Carrefour, e sembra che il successo dell’iniziativa sia palese in tutti i punti vendita dove è già sbarcato.

Si tratta di vere e proprie serre di dimensioni modeste, dove i clienti possono acquistare insalate ed erbe aromatiche davvero freschissime, cresciute verticalmente e grazie al metodo della cosiddetta coltivazione idroponica.

Questa tipologia di coltivazione consiste nell’utilizzare unicamente acqua e lampade al Led per far crescere gli ortaggi, piuttosto che i frutti, all’interno di serre a forma di cubo dotate di sensori in grado di rilevare costantemente le condizioni delle piante.

Nella coltivazione idroponica il terreno è sostituito da substrato inerte (argilla espansa, vermiculite, zeolite, ecc.), e le piante vengono irrigate con una soluzione nutritiva composta esclusivamente da acqua e dagli elementi necessari ai fini di una bilanciata nutrizione minerale.

Grazie a questa tipologia di coltivazione si possono avere ottime insalate coltivate con l’impiego di risorse minime, riducendo drasticamente l’uso di fertilizzanti (- 70%) e di acqua (- 90%), nonché lo spazio sfruttato, ovvero minimizzando l’impatto ambientale; inoltre non vi è alcuna distanza tra punto vendita e consumatore, aspetto che si traduce nell’assenza di costi per il trasporto.

Una vera e propria rivoluzione nel modo di concepire la produzione agricola; un’agricoltura urbana destinata a rendere ogni città autosufficiente nella propria produzione alimentare, tagliando costi, sprechi e impatto ambientale.

Berlino si conferma città per l’ambiente; dopo la concessione degli spazi verdi della città ai cittadini che desiderano coltivare un piccolo appezzamento di terra, sottraendolo così al degrado, e dopo gli orti nelle scuole come prezioso strumento didattico, è la volta dell’orto nella grande distribuzione, che segna un ulteriore e importante svolta per l’ambiente a beneficio dell’intero eco sistema, nonché della nostra salute.

Per ora nei cubi idroponici della Metro si possono acquistare unicamente insalate ed erbe aromatiche, ma ben presto la coltivazione sarà estesa a pomodori, peperoni e svariate altre tipologie di verdure e frutti.

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