Auto ibrida e tutela dell’ambiente: come funziona e quali vantaggi offre

Auto ibrida e tutela dell’ambiente: come funziona e quali vantaggi offre

Quando si parla di ambiente, delle reali condizioni di salute del nostro Pianeta, il primo e più gravoso problema che gli scienziati di tutto il mondo riscontrano con assoluta fermezza è il cosiddetto fenomeno del surriscaldamento globale, la cui causa principale sarebbe, come attestano le numerose ricerche condotte negli ultimi vent’anni dalla comunità scientifica mondiale, la quantità di emissioni di CO2 prodotta dall’attività dell’uomo.

Tra queste, l’inquinamento atmosferico causato dai mezzi di trasporto non può essere considerato marginale; partendo, quindi, dal problema dei cambiamenti climatici, l’industria dell’auto si sta muovendo in una nuova direzione, adeguandosi alle esigenze del Pianeta, sotto le nuove imposizioni e i traguardi fissati dagli enti mondiali per la salvaguardia dell’ambiente.

Tra le novità in tema di ecologia che riguardano il settore, l’avvento dell’auto ibrida gioca un ruolo chiave nel futuro dell’ambiente.

Che cos’è l’auto ibrida?

Potremmo definire l’auto ibrida come il mezzo di trasporto di nuova generazione, un veicolo capace di offrire le stesse prestazione di un auto tradizionale gravando in maniera molto meno pesante sulla salute dell’ambiente.

L‘auto ibrida è una vettura il cui motore termico lavora in coppia con un propulsore elettrico, il quale funziona come un vero e proprio supporto, una “forza amica” che aiuta il moto dell’auto, soprattutto nelle fasi di massimo sforzo e nelle partenze.

L’auto di nuova generazione è dotata, quindi, di due motori, uno tradizionale che funziona a combustione interna e un altro alimentato a batteria; il sistema così realizzato, definito powertrain, può essere in serie o in parallelo.

Nel sistema in serie il propulsore endotermico, ovvero quello alimentato in maniera classica (a benzina, a gasolio o a gas) funziona unicamente come generatore, ricaricando le celle che alimentano il motore a batteria, al quale viene affidato il moto dell’auto; questo funzionamento trasforma l’auto tradizionale in un “veicolo ad autonomia estesa”.

Nel sistema in parallelo, quello maggiormente diffuso, il funzionamento è, invece, bimodale: il motore a combustione oltre ad agire ricaricando le batterie, muove il veicolo alternativamente piuttosto che contemporaneamente al propulsore elettrico.

La tecnologia ibrida in parallelo porta con sé vantaggi ambientali e funzionali, primo tra tutti il fatto che in fase di partenza del veicolo è unicamente il motore elettrico a muovere l’auto, una soluzione capace di ridurre, quindi, notevolmente i consumi di carburante e quindi le emissioni nocive.

Nelle fasi di massimo carico, ad esempio durante i sorpassi, l’azione del motore elettrico si combina con quella del propulsore tradizionale, consentendo prestazioni superiori e risparmio di carburante.

I vantaggi ecologici della tecnologia ibrida sono, quindi, tanto reali quanto importanti; parliamo di una chiara riduzione dei consumi, di una decisiva limitazione delle emissioni di CO2, nonché di affidabilità e silenziosità dell’auto.

A contribuire alla riduzione delle emissioni sono anche altre due caratteristiche dell’auto ibrida, ovvero l’aerodinamica raffinata e il contenimento del peso; riducendo la resistenza all’aria e alleggerendo la massa in movimento ne consegue una forte riduzione nei consumi. 

Inoltre, guidare un’auto ibrida non aiuta solo l’ambiente ma anche l’automobilista in questione; il motore elettrico consente, infatti, un immediato apporto di coppia (o spinta) anche nel caso di un propulsore termico di cilindrata ridotta, garantendo così riprese ed accelerazioni paragonabili a quelle di automobili ben più potenti.

Dotazioni tecniche di pregio, comfort e passaggi di marcia rapidi ed impercettibili rendono l’auto ibrida un vero e proprio mezzo di trasporto innovativo e assolutamente vantaggioso a 360 gradi.

Come abbiamo già sottolineato, il mercato delle auto ibride è in forte ascesa, tanto da far registrare un incremento vicinissimo al 50% su base annua nel mese di ottobre dell’anno in corso rispetto allo stesso periodo del 2015.

Stiamo finalmente assistendo ad una svolta fondamentale verso la mobilità sostenibile; un passaggio doveroso nel confronti dell’ambiente che porta con se anche importanti vantaggi economici.

La tecnologia ibrida riduce le emissioni nocive e al contempo garantisce la riduzione del fabbisogno mondiale di benzina e gasolio; un vantaggio, quindi, sia per l’ambiente che per il portafoglio.

Ma i vantaggi economici sono anche altri: esenzione dal bollo (ora in Campania, Lazio, Veneto, Emilia Romana, Puglia e Basilicata), sconti previsti da un buon numero di assicurazioni sulla Rca, garanzia di affidabilità e calcolo dalla tassa automobilistica sulla base esclusiva del motore termico.

Insomma, l’auto ibrida conviene proprio a tutti.

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